Short Biography / Breve Biografia
Antóni O’Breskey composer, singer, trumpet player and writer is an all around artist, “a genius without frontiers, one of the most innovative musicians working in any contemporary media” (Oliver Sweeney, Hot Press, Dublin). Fiona Ritchie in her new music anthology published by the National Public Radio of the USA describes him as the inventor of world music and the composer who gave the “key structures” to the show Riverdance. Yet for many years and predating the times he has been gathering together musicians from all over the world and from different traditions and cultures creating an extraordinary variety of music and recording 25 CDs which form the Nomadic Piano Collection. Among the collaborators who appear in his music are: Ronnie Drew (Dubliners), Antonio Carmona (Ketama), José Seves (Inti-Illimani), Benito Lertxundi (Basque Country), Cathy Jordan (Dervish) and many more.
Graduated in piano at Conservatorio Luigi Cherubini of Florence, he introduced piano into Celtic and Flamenco music blending it with Blues and creating a very new and original Jazz piano style which is “unique and superb” (Harry Long, The Waltons Guide to Irish Music). “He is the new Keith Jarrett from the Mediterranean” (Fin de Siglos, National Spanish Television).
His classic and minimalist compositions for piano, oboe and cello, interpreted by his collaborators Davide Viterbo (cello) and Enio Marfoli (oboe), as well as his world music, became famous soundtracks for cinema, television, theatre and ballet. They have been played in the most prestigious venues and inspired many other composers and pianists.
In 2005 he received a tribute in the National Concert Hall of Dublin for the large contribution he gave to Irish and Flamenco culture (with the participation of the Dubliners, Juan Martín, Máirtín O’Connor, Joe McHugh, and many more).
In 2007 he concluded the Puglia Jazz festival in Teatro Politeama in Lecce, presenting a very acclaimed contemporary version of Salento song Lu Rusciu de lu Mare, sung by his daughter Consuelo Nerea.
In the same year the Swiss National Telvision dedicated 2 special evenings to celebrate his music career, and film director Folco Quilici presented his book “Heyoka”.
In 2010 his 30 years of Nomadic Piano were celebrated with a big event in Florence: THE NOMADIC PIANO WORLD FESTIVAL.
—
Antóni O’Breskey, compositore, pianista, pluristrumentista e scrittore è un’artista a 360 gradi: “Un genio, uno dei musicisti piú innovativi che abbiano mai spaziato in qualsiasi genere musicale” (Hot Press Dublin). “La categoria di World Music non esisteva ancora quando Antoni O’ ha iniziato il suo strabiliante viaggio musicale…” (Fiona Ritchie, Radio Nazionale Americana)
Diplomato al Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze è stato il primo ad introdurre il pianoforte nella musica irlandese e nel flamenco fondendole con il blues e creando così uno stile pianistico “unico ed inconfondibile” (Harry Long, The Waltons Guide to Irish Music). Da queste sue sperimentazioni sono scaturite nuove forme musicali che hanno rinnovato la musica jazz e il minimalismo. “Antoni O’, il Keith Jarrett del Mediterraneo” (Fin de Siglos, Televisione Nazionale Spagnola).
Ha composto un’incredibile varietà di melodie unendo con il suo Nomadic Piano le musiche del mondo e gli artisti più rappresentativi di queste, come Antonio Carmona (Ketama), José Seves (Inti-Illimani), Ronnie Drew (Dubliners) e tantissimi altri, che partecipano nei suoi 30 e più album, riuniti nella collana Nomadic Piano Collection.
Le sue composizioni classiche per piano, cello e oboe sono state eseguite nei più prestigiosi teatri e insieme alla sua World Music sono diventate famose colonne sonore per il cinema, la televisione, il teatro e la danza (tra le sue collaborazioni in Italia citiamo quelle con Folco Quilici, Ermanno Olmi, Franco Piavoli, Giorgio Albertazzi e il Balletto di Sicilia).
Ha fondato numerose associazioni e gruppi musicali tra cui la Firenze Jazz e il gruppo Whiskey Trail. Ha creato la fiaba musicale “The woman of the sea” prodotta dal teatro Comunale di Firenze e il Centro Didattico Sperimentale Pistoia Ragazzi portando la musica a migliaia di bambini e studenti, esperienza ripetuta in Svizzera alla Casa d’Italia Di Zurigo, descritta nel suo libro“Ecologia: salviamo anche la musica”.
Nel 2005 ha ricevuto un tributo al teatro National Concert Hall di Dublino per il grande contributo che ha dato alla cultura irlandese e al flamenco.
Nel 2007 ha concluso il festival Jazz in Puglia al Teatro Politeama di Lecce, insieme a Consuelo Nerea.
Nello stesso anno la Radio Televisione Svizzera ha dedicato due speciali serate per celebrare la sua carriera artistica. Sono intervenuti tra gli altri Folco Quilici e Umberto Savolini, che hanno presentato il suo nuovo libro “Heyoka: Il giullare dell’ anima”.
Tra gli ultimi lavori il cd “When jazz was an Irish baby” che attraverso le sue composizioni e la sua originale intuizione racconta la storia delle radici del jazz nato dall’incontro di due popoli schiavi: gli irlandesi e gli africani che attraverso la musica ritrovano la loro libertà e riportano la danza nel mondo; il cd “Nomadic Aura” creato insieme a José Angel Irigaray e Consuelo Nerea, prodotto con Antonio Corvino e Ricardo Abaunza, con il patrocinio della città di Gernika, che unisce il Salento , la Turchia, l’Irlanda, il Paese Basco, il Burkina Faso e il Cile.
Nel 2010 il suo lavoro è stato celebrato in Italia, a Firenze, con il NOMADIC PIANO WORLD FESTIVAL, evento che ha visto, tra gli altri, la partecipazione dello storico gruppo cileno Inti Illimani, e la performance di Antoni O’ in duo con Davide Viterbo.
—