Antoni O´

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    EN “Trailblazing… World Music did not exist when Antoni O’ began his musical journey. He was the first to combine Flamenco, Basque, Arabic and Irish elements…

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    IT “Si è rimasti con il fiato sospeso nel sentire con quale maestria questo pianista riuscisse a plasmare ed a possedere generi musicali appartenenti…

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Recensioni

“Poeta della musica”

ERMANNO OLMI E FOLCO QUILICI

“Si è rimasti con il fiato sospeso nel sentire con quale maestria questo pianista riuscisse a plasmare ed a possedere generi musicali appartenenti a culture diverse. Nel gioco dei colori la musica di Antoni O’ ricoprirebbe l’ intero spettro cromatico”

ECO DI LOCARNO

“La world music non esisteva ancora quando Antoni O’ ha iniziato il suo strabiliante viaggio musicale”

FIONA RITCHIE, RADIO NAZIONALE AMERICANA

“Un genio, uno dei musicisti piu’ innovativi che abbiano mai spaziato in qualsiasi genere musicale”

OLIVER SWEENEY, HOT PRESS DUBLIN

“Una testimonianza di memoria che si erge contro la stupidità, la falsità, e la uniformità della maggior parte della musica moderna senza memoria come la definisce lo scrittore Milan Kundera”

INAKI EZKERRA, “PREMIO MADRID” PER LA LETTERATURA

“La sua musica è una carezza che ci obbliga a sentirci umani almeno per qualche istante”

VOICE WORLD MUSIC, BARCELONA

“Si perde ogni giorno
alle prime luci dell’alba
e si ritrova ogni notte nei
mille mondi che salgono
nel suo pianoforte.
Antonio Breschi
torna a Madrid.
Questo italiano che ama
essere etrusco, questo
etrusco che ama essere
un irlandese che distilla
whisky al tramonto,
questo irlandese che ama
essere un pastore che canta
fin sulle pietre del monte
Txindoki, questo basco
che si ubriaca
della luce profonda
del canto gitano…..
Robinson di ogni
isola perduta,
alla ricerca di paradisi
impossibili
sulle orme di gabbiani
solitari.
Musicista visionario
che gioca ricostruendo
i resti di lontani
naufragi e li trasforma
in musica, grida, silenzi.

Messaggero di
impossibili battaglie,
fiorentino senza
patria, la sua nave va
e si incaglia in una città
senza mari e tra il fumo
e le birre delle osterie
si inventa mari e sirene,
pietre magiche
e visioni ancestrali
che passano
per il suo piano….e noi
urbanizzati dell’entroterra,
crediamo possibili
per un momento
le avventure infinite,
i mari assoluti,
i tumulti dell’anima.
Torna Antonio Breschi
in questa città che abbiamo
navigato insieme fin
nelle ultime bettole,
nella città colma
di vini fino
all’alba, di amori
incontrati nel metro,
di canti nell’incerta
luce dell’alba,
nell’ombra degli
sguardi delle ragazze…

Torna a Madrid
per incantarci con
gli impossibili sogni
di un ultimo
sognatore.
Sotto la sua barba
si nasconde
la voce corposa
della lontananza.
Sotto il suo cappello
di contadino basco
ballano le ninfe
mediterranee
e nella
profondità dei
suoi occhi
si nascondono
le danze rituali
dei Celti…..delirii
naviganti di
Antonio Breschi
marinaio di terra
solo per chi
crede possibile
incontrare ancora
tesori perduti.”

Javier Riojo
El Pais, Madrid